L’umanità si dirige sempre verso il non rispetto, ognuno continua a pensare al proprio orticello, si dedica solo a se stessi solo per modo di dire, solo per apparire.
Noi stiamo bene a seconda di come stiamo dentro.
Se la società fosse divenuta più consapevole in questi anni, cercherebbe di fare ad esempio una semplice chiacchierata in sincerità, di fare una vera passeggiata uscendo con piacere di farlo, dedicherebbe quel tempo a cui rivolto al negativo differentemente, costruendo relazione a partire dal proprio sè; dunque i pilastri della nostra vita sono fondamentali, per creare vero ascolto e accoglimento, non si può vivere senza il garbo, il rispetto è un sentimento che porta benessere.
La nostra società ha leggi fondamentali che si dovrebbero conciliare col proprio sè.
Credete che la frenesia e l’ampliamento tecnologico sia una causa di tutto ciò, oppure è solo una continua scusante?
Tutto o quasi non è come appare, c’è molto di più dietro ogni cosa. La riflessione ha necessità di tempo e di quella lentezza che porterebbe la società in una direzione sicuramente differente.
Non si può fare tutto, ma si può scegliere cosa portare avanti, la famiglia in equilibrio è la base di una società sana, affrontare anche “gli antenati” serviranno per andare avanti.
Come dice il proverbio, per poter andare lontano bisogna sapere da dove si viene.
Se si coltivasse sul serio tutto questo ovvero: i nostri ponti interiori sarebbero collegati meglio invece che isolati o separati.
Quello che scegliamo ogni giorno è il ponte che ci unisce piuttosto che il muro che divide. Ecco allora che le nostre azioni quotidiane e il nostro sentire interiore quando si allineano creano fondamenta solide non solo per noi stessi, ma per l’intera comunità.
Buona giornata e che sia fatta di ponti significativi!
Grazia Fractal

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