Istruzione parentale un nuovo slogan

Istruzione parentale è divenuto uno slogan, oramai ne parlano molti talk show; l’istruzione famigliare dovrebbe fare parte di quelle scelte riservate alla famiglia previste dalla Costituzione secondo i principali articoli 30 e 33.

Ora il punto non è il tipo di istruzione, ma l’attualità, l’epoca odierna  in cui ne facciamo tutti parte e cosa ha generato; su questo dobbiamo soffermarci e riflettere o per caso c’è necessità che a tutti noi vengano a ricordarcelo gli stranieri? Altrimenti chi sarebbero gli sprovveduti?

Quel che si è smarrito sono soprattutto i valori morali, la dignità, il rispetto ragionevole e di questo che dobbiamo aprire le convention e le università. Le famiglie come piccoli nuclei sociali ne rappresenteranno senz’altro il riflesso, donandone espressione personale e peculiare nel tutto e uno semplicemente.

Al contrario è più facile creare le separazioni che interazioni  dove per creare scambio e crescita si richiedono quote di rappresentanza ed il termine consapevolezza diventa un nome facente parte di una burocrazia che limita per l’appunto partecipazione e priorità in unione tra le parti che ne realizzano esempi a favore del sostegno senza alcun merito oltretutto.

Donare quindi gratitudine, pregio, umanità, sostegno, scambio e relazione vera sono valori ed espressioni caratteristiche, che ci rendono speciali oltre le quote associative, perchè proprio il termine consapevolezza ci indica autonomia che cresce, apprende e si evolve con il tutto interagendo insieme senza barriere poichè appartenente al mondo per natura, alla terra, alla comunità in rispetto alla pari e per questo che dobbiamo ritornare a dialogare, non fare slogan che per l’appunto l’istruzione è diventata.

Grazia Fractal

Credits: Foto di Pixabay

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