Dal latino sēnsus, ovvero “sentire”, “percepire”, una parola che indica la facoltà attraverso i sensi l’atto dell’intuire, ascoltare, rendendosene conto di una certa situazione, oggi non così comune.
Quasi nessuno ascolta veramente, è il modus operandi di sempre, ciò alimenta rapporti di convenienza, senza alcun rispetto e l’essere umano che non dipende da ciò fa paura, allora emerge il disagio. Nessuno più ascolta nessuno senza donarne vera importanza.

Lo specchio crea un riflesso e oggi giorno i riverberi sono divenuti sempre più una costante. Non essere un riflesso è sempre più una rarità.
La socializzazione senza alcuna profondità è un rumore che incanta la quasi totalità delle genti.
Per cui molti rapporti senza verità sono una bandiera al vento.
Quasi ogni ambiente sotto sotto è colmo di avidità, non è il numero delle connessioni che fa la differenza, ciò che conta è l’immensa profondità spirituale e il suo senso.
Si parla molto di educazione affettiva senza donare poi l’autentico senso oltre che il valore appropriato attraverso l’empatia e l’espressività, non considerandone concretamente osservazioni invece cruciali nel rispetto tra le parti umane.

Ci sono esseri umani che non cercano approvazione.
Camminare con i propri passi significa autonomia, riflessione, acutezza, importanza.
Donare il senso è uno sguardo rivolto alla verità in apertura, capace di visualizzare il segno, la scrittura, la parola oltre che l’azione con valore, espressione e scoperta.
EsserCi Umano è saper comprendere donando importanza al linguaggio e nel dialogo. Per me è essenziale dunque dedicare lo sguardo alla meditazione e reciprocità.
Assumersi consapevolezza dona senso al tutto non alla convenienza.
Ognuno di noi condivide il mondo e spetta a ciascuno valorizzarlo, apprendendo la relazione con il proprio sè, donandone attenzione e senso al tutto.
Saluti
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